Servizio Civile Universale tra storia, cultura e socialità. Oggi l’evento di avvio dei progetti della Fondazione Banco Napoli

di Katia Tulipano

Paliotto (Presidente Fondazione Banco Napoli): “Felici di accogliere questi giovani con la consapevolezza che faremo insieme un pezzetto di strada fondamentale per la loro crescita”

fondazione banco napoli

Stamattina nella sala conferenze della Fondazione Banco di Napoli si è svolto l’evento di accoglienza dei giovani in Servizio Civile.

A partire da oggi prenderanno il via due progetti “Il Cartastorie: l’archivio svelato” ed “Io e la mia città”, realizzati in collaborazione con Amesci, nell’ambito dell’educazione e promozione culturale.

In particolare 12 giovani tra i 18 e 28 anni saranno impegnati per un anno in attività volte al potenziamento della fruizione dei contenuti storici e culturali del Museo “Il Cartastorie“ e allo sviluppo della rete di collaborazione per il contrasto del disagio minorile e della povertà educativa nella città di Napoli.

Ad accoglierli la presidente Rossella Paliotto, la coordinatrice generale Annamaria Candela, il presidente dell’Amesci Enrico Maria Borrelli ed i referenti dei due progetti di Servizio Civile Universale. Ma non solo. Anche i volontari che hanno concluso la loro esperienza presso la Fondazione lo scorso marzo, in pieno lockdown, hanno preso parte all’iniziativa che ha rappresentato un passaggio di testimone nella staffetta dell’impegno dei giovani in Servizio Civile presso questa antica istituzione. Nata dall’unione degli 8 banchi pubblici delle opere pie, la Fondazione rappresenta “un primo esempio di strumento per il superamento delle disuguaglianze, un luogo di prossimità e di vicinanza delle famiglie benestanti alle persone che vivevano in condizioni di disagio” spiega la presidente Paliotto a ServizioCivileMagazine.

Un luogo che trasuda socialità e cultura, storia ed economia, che negli anni ha visto crescere il forte interesse per i giovani, anche attraverso l’attivazione dei progetti di Servizio Civile Universale. “La scelta arriva dalla governance precedente, in momento peraltro difficile per la Fondazione che usciva da un commissariamento del MEF. Nonostante gli sforzi che stavamo facendo per girare pagina, ho sentito che proprio ai giovani non si poteva dire di no: dovevamo accompagnarli nel loro percorso di impegno e formazione per restituire la fiducia che ci era stata accordata scegliendo la Fondazione come luogo per il loro impegno” racconta la Paliotto. “Quest’anno la Fondazione ha voltato pagina. Siamo felici di accogliere questi giovani con la consapevolezza e la sicurezza che faremo insieme un pezzetto di strada fondamentale per la loro crescita. Di volontari ci aspettiamo proattività, determinazione e una forte progettazione del loro futuro: come giovani devono saper dare alla società cui appartengono il proprio contributo” afferma la presidente Paliotto.

Soddisfatto il presidente dell’Amesci che ha ricordato ai giovani il valore formativo del Servizio Civile, da un punto di vista della crescita personale e delle competenze spendibili nel mondo del lavoro, soprattutto in un luogo come la Fondazione Banco Napoli. “Un’importante occasione di formazione sul campo che rafforza il ‘saper fare’, quella cassetta degli attrezzi necessaria ad affacciarsi alla vita adulta, in particolare lavorativa”. Il presidente ha poi esteso ai neo operatori del Servizio Civile l’invito ad iscriversi ad “Enjoy”, la piattaforma di formazione a distanza (amesci.lynxlab.com) donata da Amesci in collaborazione con Lynx, “sulla quale abbiamo reso disponibili 120.000 corsi gratuiti per ringraziare le migliaia di volontari in Servizio Civile in Italia e all’estero tornati in campo durante l’emergenza da Covid-19 e quelli che come voi hanno deciso di non rinunciare a questa esperienza e di impegnarsi per il Paese in questi giorni difficili”.

 

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