Servizio Civile, Spadafora: “Stiamo lavorando senza sosta per l’universalità, ma in Consiglio dei Ministri non ho sostegno”

di Giuseppina Piccirillo

Le parole del Ministro Vincenzo Spadafora in vista della presentazione al Parlamento della Legge di Bilancio

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“Stiamo lavorando senza sosta affinché tutti possano fare questa esperienza”. Con queste prime parole esordisce il Ministro dello Sport e Politiche Giovanili, con delega al Servizio Civile, Vincenzo Spadafora, in un’intervista a Vita.it.

L’intervento arriva a seguito dell’appello, sulle pagine dello stesso giornale, dal titolo “Servizio Civile, non si può dire di no”, sottoscritto da 132 opinion leader e personalità della società civile legate al mondo del Terzo Settore.

Il Ministro, sottolineando l’impegno dei 3.200 volontari che nei giorni più bui dell’emergenza Covid non si sono mai fermati, dimostrando “Coraggio, abnegazione, sacrificio e responsabilità a portare avanti il proprio servizio a favore delle persone più bisognose di sostegno, dando una testimonianza straordinaria” spiega quanto sia importante l’impegno di tutti “affinché siano individuate ulteriori risorse, anche se “in Consiglio dei Ministri al di là della parole, non trovo sostegno”

Rispetto le risorse al Servizio Civile per le prossime annualità, il Ministro spiega: “L’obiettivo è quello di raggiungere per il 2020 l’importante numero di circa 49mila volontari, conteggiando anche gli 8.300 del Programma Garanzia Giovani. È un numero di gran lunga superiore ai circa 40mila dello scorso anno ed è un numero maggiore di quanto registrato tutti gli anni precedenti ad esclusione del 2018, in cui per una serie di circostanze particolari e favorevoli si raggiunsero i 53mila posti. Per il 2021 e 2022 ciò che è previsto attualmente non è sufficiente. Credo che il contingente ragionevole sia di 50mila volontari all’anno, tenendo conto che sono tanti i programmi indirizzati ai giovani che richiedono risorse, ma non sarà semplice arrivarci nei prossimi due anni”

In riferimento alla Riforma del Terzo Settore, la quale sancisce la nascita del Servizio Civile Universale, il Ministri spiega: “La riforma lancia l’idea molto bella dell’universalità ma non la sostiene con misure adeguate. Stabilisce la programmazione triennale degli interventi, ma la collega ad una pianificazione finanziaria annuale, senza individuare fonti di finanziamento stabile che diano continuità.

“Ecco perché oggi non si riesce ad avere un numero di posti disponibili sufficiente a coprire le domande dei giovani” conclude Spadafora.

(Fonte articolo: Vita.it - fonte foto: Notizie Calcio Napoli)